Arteria Ombelicale Singola

Arteria ombelicale singola

redatto da P.Parisella

Il cordone ombelicale presenta, normalmente, tre vasi: una vena e due arterie, destra e sinistra.    

L'Arteria ombelicale singola è una anomalia del sistema vascolare del feto in cui manca una delle due arterie. 

Embriologia e patogenesi

In realtà negli stadi precoci della vita intrauterina i vasi del cordone sono 4, due vene e due arterie; intorno alla sesta settimana di gestazione la vena ombelicale di destra si chiude rimanendo solo la sinistra. Il cordone ombelicale definitivo è quindi formato dalle due arterie ombelicali, destra e sinistra, e dalla vena ombelicale di sinistra.

Spesso l'unica arteria presente nel cordone va incontro ad una dilatazione compensatoria e mostra un calibro superiore ai 4 mm.; anche gli indici di resistenza risultano al di sotto della media per l'epoca gestazionale. In questi casi il rapporto tra diametro della vena ombelicale/diametro dell'arteria ombelicale unica è inferiore a 2 (normalmente questo rapporto è superiore). 

Il cordone ombelicale normalmente ha un aspetto a spirale legato alla rotazione attorno al proprio asse, più frequentemente verso sinistra mentre i vasi del cordone sono a loro volta compresi in un tessuto di consistenza gelatinosa, la gelatina di Warthon. Sia la spiralizzazione che la gelatina di Warthon rendono il cordone una struttura turgida, resistente ai movimenti di torsione, trazione e compressione. Nei cordoni a due vasi è stata osservata una ridotta spiralizzazione ed una ridotta quantità di gelatina di Wharton; in questo caso la funzione protettiva diminuisce esponendo il feto ad un maggior rischio di morte intrauterina. 

L'arteria ombelicale singola rappresenta la più comune anomalia del cordone con una incidenza di circa lo 0,5%. Tale incidenza non appare difatti reale; l'incidenza nei feti aneuploidi (prodotti abortivi) sarebbe di circa il 10%; nelle gravidanze gemellari la presenza di arteria ombelicale singola è più frequente di circa 3-4 volte, rispetto alle gravidanze singole.

Le due più accreditate teorie patogenetiche sulla genesi dell'arteria ombelicale singola sono:

  1. agenesia primaria di un'arteria
  2. atresia o atrofia secondaria di un'arteria normalmente presente nelle prime fasi di sviluppo

L'atresia secondaria sembrerebbe l'ipotesi più verosimile.

Segni ecografici

Il segno ecografico caratteristico è la presenza di due soli vasi nel cordone ombelicale.

Al color-Doppler si osserva un solo vaso lateralmente alla vescica. In scansione trasversa si osserva un cordone con due soli vasi.

Le anomalie che possono associarsi sono:  

  1. cromosomopatie (5-10%): trisomia 13, 18, 21, sindrome di Turner, traslocazioni, duplicazioni;
  2. cardiopatie (15%): DIV, CAV, T. di Fallot, Cuore sinistro ipoplasico, Truncus;
  3. anomalie SNC (11%);
  4. anomalie genito-urinarie (9%): agenesia renale monolaterale, idronefrosi, estrofia cloaca;
  5. displasie scheletriche (7%): agenesia sacro, sirenomelia, amelia, focomelia, piede torto;
  6. ernia diaframmatica (4%);
  7. anomalie gastrointestinali (3%): atresia esofagea, atresia duodenale;
  8. anomalie della placenta (3%): placenta previa, placenta marginata, circunvallata, placenta con lobo succenturiato, corioangioma.  

Inoltre è riportato in letteratura che: 

  1. nelle forme isolate circa il 4-6% dei feti presentano, alla nascita, anomalie minori la cui diagnosi ecografica è difficilissima o impossibile; 
  2. vi è una maggiore incidenza di AOS in madri diabetiche, 
  3. vi è una maggiore incidenza di anomalie associate nel caso in cui manca l'arteria ombelicale di sinistra (70% in più) rispetto alla destra,
  4. il 25-30% dei feti con AOS presenta basso peso alla nascita ( < 2500 gr. ), di cui un quarto nasce prematuramente; 
  5. i feti con AOS hanno un maggiore rischio ( fino al 20% in più secondo alcuni autori) di morte intrauterina; ciò sembra essere dovuto alla ridotta quantità di gelatina di Wharton presente nel cordone con AOS; ciò perchè la gelatina di Wharton ha la funzione di impedire che il flusso sanguigno nel cordone possa interrompersi a seguito dei movimenti attivi fetali e durante le contrazioni uterine, 
  6. secondo alcuni autori l'espletamento del parto per le vie naturali deve essere riservato a donne pluripare e con una situazione ostetrica favorevole.

Menagement

  • ecografia dettagliata per escludere la presenza di anomalie associate
  • ecocardiografia fetale
  • amniocentesi: recentemente, però, è stata messa in discussione l'utilità dello studio del cariotipo in assenza di altre anomalie fetali
  • attenta sorveglianza con controlli ecografici ogni 3 settimane: lo scopo principale è valutare l'accrescimento fetale e, nel terzo trimestre, valutare il benessere fetale con la flussimetria.

 

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